Benvenuti nel verde

In netta controtendenza rispetto all'imprenditoria locale, che focalizza le proprie energie in investimenti rivolti più all’ampliamento delle strutture ricettive che alla salvaguardia del patrimonio naturalistico dell'isola, l'impresa dei Giardini di Ravino vuole distaccarsi dalle logiche del solo profitto e promuovere un turismo intelligente, che non sfrutti il territorio, ma esalti l'eccezionale ricchezza delle risorse custodita da una delle perle più preziose del Mar Mediterraneo. Questo raro esempio di eco-sostenibilità e avvedutezza imprenditoriale, è stata premiato dalla Commissione Turismo dell'Osservatorio Parlamentare Europeo che nel 2010 riconosce all’azienda della famiglia D’Ambra il titolo di migliore struttura turistica del Sud Italia, in quanto sensibile a temi ambientali e sociali. Dal 2013, inoltre, i Giardini Ravino fanno parte del APGI "L’Associazione dei Parchi e Giardini d’Italia" che opera in stretta collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con altre associazioni ed enti, italiani ed esteri, di qualunque natura o genere aventi scopi analoghi o affini al proprio. 

I Giardini Ravino sono un parco botanico di acclimatazione, che raccoglie, in 6.000 mq, la più vasta e varia collezione europea di piante succulente, messa insieme dal capitano Giuseppe D'Ambra in oltre cinquant'anni di passione e incorniciata dall'esuberante flora mediterranea. Ogni anno la raccolta viene arricchita di nuovi esemplari, provenienti da tutto il mondo, mentre quelli già acclimatati diventano sempre più maestosi: la prospicienza al mare e la felice esposizione a Ovest del nostro sito permettono infatti un'ambientazione e una crescita ideali per le piante esotiche e la luce del tramonto valorizza le forme scultoree e i contrasti di colore di oltre 400 specie vegetali. Tra le piante succulente (comunemente dette "grasse"), imperano i Cactus di ogni forma e portamento, ma tutti con splendide fioriture e con frutti commestibili: Cereus colonnari, Echinocactus globosi e Ferocacactus cilindrici,  Selenicereus rampicanti, Aporocactus ricadenti, Stenocereus striscianti, Espostoa coperte di lanugine, Pachipodium e Pereskie uniche cactacee con le foglie. Ma ci sono innumerevoli altre piante succulente appartenenti alle più diverse famiglie botaniche: Sedum, Sempervivum, Crassule, Calanchoe, Agavi, Aloe, Palme, Zamie, Macrozamie, Chorisia, Nolina, Ciphostemma .... Fra le piante mediterranee annoveriamo una vasta collezione di agrumi, diversi esemplari di carrubi, corbezzoli, olivi, un piccolo orto biologico i cui prodotti si possono gustare al nostro Cactus Lounge Café, un'ampia rappresentanza di piante aromatiche: lavanda, timo, origano, maggiorana, menta, rosa damascena e diverse varietà di pelargonio odoroso.  Alla collezione originaria di succulente, impropriamente conosciute come "piante grasse”, si alternano esemplari esotici provenienti dai variopinti ecosistemi d'oltreoceano. Giganteschi saguari, cactus secolari dall'altezza impareggiabile, irrinunciabili comparse di ogni western che si rispetti, hanno trovato in questo pezzo di mediterraneo residenza ideale.Cycadee, palme, musaceae si alternano ai giganteschi grusoni, noti anche con l'ironica denominazione di "cuscini della suocera" per la conformazione globulare e la costellazione di aculei appuntiti. Ferocactus, agavi, aloe e fichi d'india si intrecciano, in uno scenario di portentoso fascino, con la tipica macchia mediterranea, in un palcoscenico votato all’ecosostenibilità dove non sarà difficile osservare pavoni e conigli in piena libertà in questo strepitoso ed affascinante scenario. In un angolo del giardino campeggiano due esemplari di quella che è ritenuta la scoperta botanica più importante del secolo scorso: la Wollemia nobilis, un rarissimo esemplare vegetale le cui tracce fossili risalgono a 90 milioni di anni fa. Una conifera dell'era giurassica ritenuta estinta fino al 1994, quando in Australia viene riscoperta in un bosco del Wollemi National Park. Qui, i declivi tufacei più ripidi sono disseminati da piccoli ponti e meravigliosi belvedere dai quali, al calar del sole, la luce dorata del tramonto spande sul giardino un'atmosfera incantevole. I Giardini Ravino, grazie alla comoda posizione, servita da ben quattro autolinee pubbliche e al comodo parcheggio gratuito, ma lontana dal caos dei posti affollati, sono il luogo ideale per organizzare concerti, conferenze e spettacoli teatrali, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per l'universo culturale che ruota attorno all'isola d'Ischia. 

Quest'estate, dal 9 giugno al I settembre, ogni venerdì sera alle 21.00, i Giardini Ravino costituiranno le quinte teatrali della rappresentazione di Alice nel giardino delle meraviglie, un adattamento scenico del capolavoro di Lewis Carrol, scritto e diretto da Corrado Visone per "La Compagnia degli Uomini di Mondo", che accompagnerà i visitatori in un'inedita esplorazione notturna dei Giardini Ravino [per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 081.18702332] 

All'interno del parco, un tempo coltivato a vigneto, le antiche pertinenze agricole sono state trasformate in locali di servizio per i visitatori: sulla terrazza dei Grusoni si affaccia il Cactus Lounge Café, dove si possono gustare snack dolci e salati preparati in casa o assaggiare l'ormai famoso Cactus Cocktail, a base di frutti e semi di cactacee, sempre diversi secondo la stagione, succo di passiflora, i quattro tipi di menta dei Giardini Ravino, e un po' di tequila nella versione alcolica.

Ma, quest'estate, al Cactus Lounge Café, c'è una novità: il Secret Aperitiv, un appuntamento speciale, dopo l'orario di chiusura dei Giardini Ravino, dalle 19.00 alle 21.00; telefonando al numero 348.0126352, verremo ad accogliervi al cancello e voi potrete accomodarvi per gustare bevande e stuzzichini dolci e salati, oppure il piatto del giorno.

Nei giorni 12 e 19 luglio, 2 e 30 agosto, 6 settembre, si svolgeranno dei veri e propri "mercoledì da leoni": alle 21.30, ogni volta una jazz band diversa si esibirà, con un repertorio scatenato, sulla "Terrazza dei Grusoni", mentre gli ospiti si delizieranno con cocktail & finger food. 

In un'antica cisterna è collocata la nostra saletta Moby Dick, dove è sempre allestita qualche mostra di fotografia, d'arte o artigianato e dove si svolgono i nostri convegni scientifici, le conferenze, gli stages.   

 Fino al 7 luglio è programmata la mostra "Salviamo l'Archivio Carbone", una serie di fotografie recuperate dall'archivio fotogiornalistico di Riccardo Carbone, che, con i suoi scatti, colti soprattutto in territorio partenopeo, copre un periodo che va dagli anni '20 agli anni '70 del secolo scorso. Abbiamo fortemente voluto questa mostra per sostenere la campagna per il recupero dei negativi, che le ingiurie del tempo rischiavano di compromettere, e per la catalogazione e l'archiviazione di quest'immenso patrimonio documentario, perché crediamo che la memoria sia uno dei più grandi patrimoni dell'umanità.

La salettà Moby Dick, a luglio, non conterrà solo immagini, ma anche suoni: i concerti di pianoforte di "Note sul mare", con interpreti provenienti da tutto il mondo per partecipare alla "International Piano Competition" [per informazioni e prenotazioni, telefonare al 329.4983923] 

 

Perchè un giardino e una biblioteca mirano alla felicità completa?

 

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